Malocclusioni dentali: ecco le più comuni (parte prima) - Sorridi Magazine - Il Dentista Risponde
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Malocclusioni dentali: ecco le più comuni (parte prima)

 

Quando parliamo di malocclusioni dentali, ci riferiamo ai problemi di disallineamento delle arcate dentali che possono riguardare adulti e bambini.

Queste anomalie, generalmente risolvibili con terapia ortodontica (apparecchio), possono provocare disturbi non solo estetici ma anche funzionali.

Ecco perché è importante conoscerle, riconoscerle e diagnosticarle tempestivamente, specialmente nei più piccoli.

Abbiamo classificato le 10 più comuni malocclusioni di bambini e adulti.

Scopri insieme a noi le prime cinque della lista.

Iniziamo!

 

1. Affollamento dentale

L’affollamento dentale rientra tra le malocclusioni dentali più frequenti.

Si ha quando lo spazio interdentale non è sufficiente causa una sovrapposizione dei denti. Può presentarsi con arcate piccole e denti normali oppure con un’arcata dentale in linea e denti più grandi.

In base al tipo di affollamento dentale, l’odontoiatra esperto può scegliere di mantenere o di allungare la linea dell’arcata. Alcuni casi invece, possono richiedere l’estrazione, del dente che causa la malocclusione dentale. Così, oltre a risolvere il disagio estetico, si riduce anche il rischio di carie dentale.

 

2. Inclusione dentale

L’inclusione dentale è una forma di malocclusioni dentali che si ha quando un dente non emerge dalla gengiva. Questo può comportare seri disturbi se il dente possiede una scorretta traiettoria di eruzione e spinge l’arcata dentaria.

Il dente incluso può trovarsi dentro la gengiva, imprigionato nell’osso, oppure sporgere in maniera parziale.

L’inclusione dentale a sua volta può essere permanente (quando il dente non completa mai la sua eruzione) oppure temporanea.

Nel primo caso si pratica un incisione gengivale. Nel secondo il dente incluso viene monitorato verso un corretto riposizionamento.

 

3. Diastema

Un’altra delle malocclusioni dentali si ha quando esiste uno spazio eccessivo tra due denti.

Il diastema è appunto questo spazio e solitamente si trova fra gli incisivi centrali. Non si tratta solo di un difetto estetico: a volte può causare problemi fonetici e funzionali.

Questo tipo di malocclusioni dentali, in età infantile, corrisponde ad un frenulo gengivale basso e può essere corretto con una frenuloctomia. In età adulta invece, oltre agli apparecchi ortodontici, il medico può scegliere di utilizzare delle faccette dentali.

 

4. Anomalie di eruzione dentaria

La fase di eruzione dentaria infantile può provocare delle malocclusioni dentali.

Quando la dentatura fissa prende il posto dei denti da latte, possono verificarsi delle anomalie come denti anchilosati, ovvero fusi con l’osso, o ritardi nella comparsa dei dentini. Importantissimi infatti i periodici controlli dal dentista di fiducia per monitorare il corretto sviluppo dei denti da latte.

 

5. Agenesie e denti sovrannumerari

Queste due malocclusioni dentali riguardano aspetti diversi di alterazioni del numero dentale.

L’agenesia avviene quando per cause congenite il dente risulta assente. Per intercettare questo tipo di problema è importante monitorare, durante lo sviluppo dentale dei bambini, la caduta dei denti da latte. Da adulti, l’assenza di un dente può essere risolta con gli impianti dentali.

La situazione completamente opposta è quella dei denti sovrannumerari. Queste malocclusioni dentali riguardano la comparsa di denti superflui che interferiscono con l’eruzione dentale. In questi casi, la soluzione più giusta è l’estrazione dei denti “in più”.

 

Per oggi è tutto. Queste erano le prime 5 tipologie di malocclusioni dentali più comuni.

Non perdere il prossimo articolo del blog Sorridi, con il resto della lista!

E ricorda che le malocclusioni dentali necessitano di attenta diagnosi e terapia ortodontica o odontoiatrica su misura.

 

Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti o consulenze personalizzate.

Dott. Ponchio dentista Locarno: tel. +41 91 751 80 87 o info@studioponchio.ch.